Sito WordPress per PMI: 9 cose da valutare prima di investire

di Riccardo Mariani

Sito WordPress per PMI: 9 cose da valutare prima di investire

Un sito aziendale non è una vetrina da rifare ogni cinque anni. È uno strumento commerciale: deve portare contatti, aiutare chi vende e, se possibile, far risparmiare tempo a chi risponde al telefono. WordPress per una PMI è spesso la scelta giusta, ma il risultato dipende quasi tutto da come viene progettato.

Queste sono le nove domande che faccio prima di iniziare qualsiasi progetto. Se arrivi alla richiesta di preventivo con le risposte, la conversazione con qualunque fornitore sarà molto più utile.

1. Qual è l’obiettivo misurabile del sito?

“Avere un sito nuovo” non è un obiettivo. “Ricevere 30 richieste di preventivo al mese” lo è, e anche “ridurre le chiamate all’assistenza” o “vendere online il 20% del fatturato”. Con un numero in testa diventa più facile decidere struttura, testi e pulsanti, e anche cosa tracciare.

2. Chi sono gli utenti e cosa cercano?

Il sito di un’azienda B2B che vende macchinari non ha niente in comune con quello di un hotel. Prova a descrivere due o tre clienti tipo e le domande che si fanno prima di contattarti. Le pagine nascono da lì.

3. Page builder o Block Editor?

I page builder pesanti rendono facile impaginare, ma spesso rallentano il sito e ti legano a un prodotto. Oggi il Block Editor di WordPress, con un tema leggero, permette layout curati con molto meno codice. Personalmente lo preferisco quasi sempre: il sito resta più veloce ed è più semplice da mantenere negli anni.

4. Quanto deve essere veloce?

La velocità pesa sul posizionamento, sulle conversioni e anche su quanto paghi le campagne. Chiedi che il sito rispetti i Core Web Vitals da mobile, e che le prestazioni vengano misurate con i dati reali degli utenti. Il punteggio di Lighthouse da solo dice poco.

5. Il tracciamento è compreso?

Senza tracciamento non saprai mai se il sito funziona. Nel progetto dovrebbero esserci almeno:

  • Google Analytics 4 e Google Tag Manager configurati
  • Eventi di conversione su form, telefonate, click su WhatsApp e acquisti
  • Consent Mode v2 e un banner cookie conforme al GDPR

Ne parlo più a fondo nell’articolo su GA4 e tracciamento server-side.

6. Chi possiede dominio, hosting e accessi?

Dominio, hosting, account Google e licenze devono essere intestati alla tua azienda. Il fornitore può gestirli, ma gli accessi da amministratore li devi avere tu. Sembra scontato. È invece uno dei problemi che incontro più spesso quando un cliente cambia fornitore.

7. Quanti plugin servono?

Ogni plugin è codice di altri che va aggiornato, e un possibile punto debole. Meglio pochi plugin affidabili e qualche funzione scritta su misura che quaranta estensioni installate “per sicurezza”.

8. Come verrà gestita la manutenzione?

WordPress va aggiornato con regolarità. Chiedi come vengono gestiti aggiornamenti, backup e interventi urgenti, e se c’è un ambiente di staging dove provare le modifiche prima di pubblicarle.

9. Il sito è pronto per il marketing?

Landing page per le campagne, dati strutturati per la SEO, collegamento al CRM, feed prodotti per Google Shopping. Se il sito nasce già con queste cose, ogni euro speso in pubblicità rende di più e non devi rimettere mano al codice dopo il lancio.

Se dovessi riassumere: un buon sito WordPress per una PMI è veloce, misurabile, intestato a te e facile da mantenere. Il resto conta, ma viene dopo.

Vuoi un parere sul tuo progetto?

Se stai pensando a un sito nuovo o al restyling di quello che hai, possiamo partire proprio da queste nove domande. Qui trovi come lavoro sullo sviluppo WordPress e WooCommerce, oppure puoi prenotare una call gratuita.

Riccardo Mariani

Riccardo Mariani

Sviluppatore WordPress e WooCommerce e consulente di web marketing da più di 15 anni. Lavoro con PMI e agenzie su siti, tracciamento e campagne. Chi sono · Contattami

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